ORGANIZZAZIONE
L’itinerario è effettuato con mezzi locali privati, affittati ad hoc per il gruppo o il singolo viaggiatore, e/o pubblici (minibus, traghetto), percorrendo strade in zone pianeggianti, in parte asfaltate, in parte in terra battuta, ma comunque sufficientemente agevoli.
Utilizzare i mezzi di proprietà locale è una scelta precisa e consapevole della nostro associazione ed è mirata a sostenere e favorire l’economia locale, cercando, al tempo stesso, di offrire sempre il migliore servizio possibile ai viaggiatori.
Alcune tappe sono lunghe e impegnative e possono dunque risultare faticose, specie nel periodo delle piogge, quando alcune strade sono talvolta inagibili e costringono a deviazioni. Talora ci sono controlli a qualche posto di blocco che possono essere lunghi e richiedono quindi pazienza.
Ci teniamo a precisare che il noleggio di mezzi a disposizione esclusiva dei viaggiatori, per tutta la durata dell’itinerario, a scapito dei trasporti pubblici collettivi, è stata una scelta dovuta, onde evitare troppi ritardi e affaticamenti dati dall’eccesso di affollamento nei ‘garage-stazioni’ e del loro appiccicoso smog delle ore più calde.
L’ACCOMPAGNATORE
Oltre che accompagnatore in senso più stretto, e quindi curatore dei dettagli tecnico-logistici in loco, questa figura copre il ruolo delicato e importante, in ogni viaggio ma in questo in particolare, di mediatore culturale.
E’ il tramite tra i viaggiatori e gli artisti e musicisti, o i rappresentanti delle comunità locali, con cui si interagisce e che sono parte vitale di questo viaggio: desidera fortemente far scoprire questa terra, la sua musica, la sua spiritualità e quindi i musicisti e i griot o gli iniziati a vita spirituale, nel modo che ritiene migliore per dare il massimo in termini di naturalezza e spontaneità nei rapporti sia per il viaggiatore che per i suoi amici africani. Ciò presuppone una convivenza un po’ diversa rispetto a un viaggio standard, una convivenza in cui sicuramente il viaggiatore pur cliente è chiamato ad avere più pazienza rispetto alla “lentezza” dell’Africa per esempio … una convivenza in cui gli artisti e lo staff coinvolti in modo più attivo nell’organizzazione del viaggio lo rendono più loro, più africano, forse perfettibile? Sicuramente unico!
In sostanza se si vuole affrontare questo viaggio nel modo migliore, bisogna accettare di farsi guidare per una volta dai “ritmi africani”, dall’accompagnatore e dai musicisti certi che questo porterà a godere di una terra e di un viaggio davvero in modo speciale.
Questo viaggio rappresenta per noi un modo unico di visitare il Senegal e la convinzione che così si possa visitare il mondo.
ALLOGGIO
Il pernottamento sarà effettuato presso pensioni locali e campement con bungalow e/o capanne di paglia, in sistemazioni sempre accoglienti.
A Dakar, a seconda della disponibilità, l’alloggio potrà essere in pensioni/alberghi scelti appositamente per immergersi nella cultura locale e favorire l’incontro con gli artisti che vogliono preservare le loro tradizioni, valorizzandole, e le comunità locali. Si tratta di strutture d’alloggio in genere semplici, essenziali, ma sempre pulite e dignitose. I servizi possono essere privati oppure in condivisione con al massimo gli occupanti di un’altra stanza doppia riservata al gruppo. A Saint Louis il pernottamento è previsto in albergo in mezza pensione situato nel centro storico/commerciale delle città; oppure, in base alla disponibilità, in bungalow, sempre con bagno privato, situati sulla spiaggia di fronte l’oceano, oltre l’isola sul fiume Senegal, collegata alla terra ferma in entrambi i lati da diversi ponti. Tutte zone percorribili a piedi. A Ziguenschor il pernottamento in mezza pensione è previsto in albergo con stanze con bagno privato, dai servizi standard.
A Touba si alloggia in albergo, situato a Touba Mbacké, in quanto nella Città Santa non ci sono strutture ricettive. Se si desidera si può cogliere l’interessante occasione di essere ospitati nelle case delle famiglie dei capi spirituali, aperte a chiunque chieda o abbia bisogno di ospitalità. In questo caso ci si dovrà un po’ adattare, anche alle maniere di comportamento, particolarmente dense di convenevoli, ma sarà per una sola notte, e speriamo che sia magica!
In ogni altra località si alloggia in campement. Si tratta di piccole strutture, molto accoglienti, dove si dorme in bungalow e/o capanne di paglia arredate con gusto in stile afro, tutti dotati di servizi privati.
Sono tutti situati sulla spiaggia di fronte all’oceano, in zone adatte alla balneazione.
A Somone, sulla Petite Cote, si alloggia in bungalow affacciati all’oceano. La vasta spiaggia dorata proprio di fronte al campement cede gradualmente il passo a un tuffo nelle tiepide acque dell’oceano. Poco oltre i pescatori sono alle prese con le loro piroghe e le voci dei bambini che giocano si dileguano nella brezza che rende l’atmosfera silenziosa e quieta. L’albergo è gestito a livello famigliare, ottimo vitto e cura nel servizio.
In Casamance, a Kafountine, tra i bungalow e l’incantevole spiaggia deserta ci sono 300 metri di lussureggiante vegetazione alberi di baobab, acacie e piante di frangipane, buganvillea, acacie, …e dune di sabbia. L’albergo è gestito a livello famigliare, ottimo vitto e cura nel servizio.
A Palmarine, nel delta del Sine Saloum, si alloggia in bungalow situati tra la savana e la spiaggia deserta, in mezzo alla natura, dove gli animali domestici vivono liberamente, tantissimi sono i cavalli, e dove molteplici varietà di uccelli variopinti costruiscono i loro nidi. L’oceano di fronte al campement è balenabile. La struttura comprende anche un’ampia sala da pranzo, aperta al dolce clima e ai colori della natura, dove vengono serviti la colazione e gli ottimi pasti.
Talora può accadere che venga a mancare l’acqua, cosa prevedibile in Africa, e in questi casi si attinge facilmente dalle scorte disponibili presso ogni struttura e stipate generalmente in taniche e o secchi o altri recipienti. In quasi tutte le strutture non c’è acqua calda disponibile, ma a temperatura ambiente, e visto il clima, che regala sempre temperature estive, ciò può rivelarsi un vero piacere in armonia con il bisogno di rinfrescarsi!
Nei campement nel Sine Saloum e in Casamance l’elettricità è generalmente disponibile per tre ore circa la sera ed è fornita grazie a pannelli solari.
CUCINA
La cucina senegalese è considerata fra le migliori di tutta l’Africa. Gli ingredienti base di ogni piatto sono il pollo o il pesce, ma ogni regione utilizza spezie particolari e spesso uniche. Tra le specialità più diffuse figurano il thiebou dienn, un piatto a base di riso cotto in salsa di pesce (chioff) e verdure; il mafé, la densa e marrone salsa d’arachidi; il poulet yassa, un pollo al limone servito con peperoni piccanti e cipolle; e il cérè, cous cous senegalese a base di miglio che può essere consumato con una salsa a base di carne e verdure. Tradizionalmente i pasti vengono accompagnati da ataya, tè alla menta. Le bibite locali, invece, vengono denominate jus (succhi); il più famoso è senza dubbio il bissap (infusione di fiori rossi simili al karkadé) servito sempre ghiacciato, ma sono ottimi anche il daqqar (tamarindo), il ginger, dal gusto leggermente piccante o il Jus de bui (il pane di scimmia, il delizioso e benefico frutto del baobab).
Nei mercati, nelle vie e un po’ ovunque, si possono trovare piccoli spuntini di tutti i tipi e di tutte le sorti per soddisfare gli appetiti estemporanei: arachidi appena tostate nella sabbia, salate o in versione zuccherata, anacardi provenienti dalla Casamance, fataya, pastel o akra, polpette ripiene di pesce con salsina piccante, beñé (dolci), frutti come il mango verde servito con un po’ di sale o i tandarm (datteri freschi o secchi), le mboqq (pannocchie di mais abbrustolite)… E infinite varietà di frutta esotica fresca e ancora angurie, meloni….
La cucina proposta è solitamente quella locale e solo nella capitale o presso i grandi complessi turistici è possibile gustare piatti internazionali.
DOCUMENTI E VISTI
Passaporto individuale in corso di validità.
Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che non deve scadere entro sei mesi dalla data di partenza), la presenza di almeno due pagine libere e la validità della marca da bollo per l’uscita dall’Italia.
Si fa presente che l’organizzazione non si assume alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione, a causa di documenti non corretti.
DISPOSIZIONI SANITARIE
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie, tuttavia è possibile che alla frontiera sia richiesta la certificazione dimostrativa dell’avvenuta vaccinazione contro la febbre gialla, non necessaria per chi proviene dall’Italia.
Sono consigliate, in accordo con il medico curante, le vaccinazioni contro l’epatite A e B, la febbre gialla e il tifo. La profilassi antimalarica è consigliabile durante tutto l’anno. Si ricorda che generalmente detta profilassi deve essere iniziata una settimana prima dell’arrivo in loco e proseguita per 4 settimane dopo la prima assunzione.
Consigliamo comunque di rivolgersi al proprio Ufficio d’Igiene Provinciale per informazioni più dettagliate e di adottare le normali precauzioni nell’assunzione di cibo e acqua in loco. L’organizzazione dispone di un pronto soccorso con i medicinali di prima necessità; si raccomanda però di portare le medicine di uso personale e i farmaci comuni contro dissenteria e infezioni intestinali. QUESTA LA VERSIONE FORMALE
In base alla mia esperienza, che si traduce in 6 anni di vita vissuta pienamente in Senegal, consiglio quanto segue: – se si viaggia spesso e volentieri in paesi sub tropicali, consiglio il vaccino contro la febbre gialla, è poco invasivo e dura 10 anni. I casi sono rari e capitano più nel profondo est del Paese, verso il confine con il Mali (se non si viaggia di frequente in mete situate alla stessa latitudine, allora forse non vale la pena di farlo). Verificare i richiami dell’ antitetanica (utile allo stesso modo per vivere in Italia), chi vuole può fare l’antitifica e l’epatite A (utili anche in Italia). L’Epatite B si contrae solo con il contatto sanguigno, e non credo che in poche settimane di viaggio questo si possa verificare. La profilassi antimalarica è consigliata più durante i mesi estivi (giugno /ottobre), periodo che coincide con la stagione delle piogge, e la profilassi più adatta è quella a base di Malarone. Io personalmente non l’ho mai fatta: esistono farmaci di ricerca francese curativi della malaria, invasivi quanto una profilassi, che se si assumono in tempo guariscono la malattia in brevissimo tempo, senza particolari conseguenze. In Senegal esistono poi profilassi per le donne incinte, per i bambini, poco invasive ed efficaci, di cui i dipartimenti sanitari italiani sono totalmente ignari. Si consiglia sempre, una volta in Senegal, di acquistare i farmaci curativi (adatti specificamente per ceppo malarico presente in Senegal) da portare con sé durante tutto il viaggio e poi a casa in Italia, per le eventuali 4 settimane in cui la malattia rischia di esplodere. Contrarre la malaria, durante un viaggio di breve durata, prendendo i dovuti accorgimenti (coprirsi con indumenti chiari subito dopo il tramonto, ungersi con repellenti, dormire sotto la zanzariera di notte), è un evento raro. Questo è il mio pensiero e la mia esperienza. Ogni uno, in base al proprio carattere, alle proprie paure condizionanti (efficaci nella pratica!) e alle proprie caratteristiche salutari, faccia come ritiene più giusto e sicuro.
Le farmacie a Dakar, Somone e Saint Louis sono fornite di tutti i farmaci per combattere gli acciacchi ordinari derivanti da impatti con clima e alimentazione diversa rispetto alla propria, e, come da noi in Italia, anche per tutto il resto.
(Vania).
CLIMA
Le temperature, durante l’anno, non subiscono grandi variazioni e sono comprese tra i 20° gradi di dicembre/gennaio e i 30° di luglio/agosto. La stagione delle piogge è quella estiva, cioè tra luglio (giugno in Casamance) e settembre. Il periodo migliore per viaggiare in queste regioni va da novembre a marzo, quando il clima è fresco e secco nonostante il paese sia colpito dai venti harmattan, secchi e polverosi, che soffiano dal Sahara. Ma il Senegal estivo rimane una meta impedibile: i verdi splendono delle loro vesti migliori e le savane si tingono dei colori di centinaia di varietà di uccelli migratori. Le piogge in Senegal non sono monsoniche: sono forti acquazzoni che durano al massimo qualche ora (nemmeno tutti i giorni – eccetto in Casamance, dove le precipitazioni sono maggiori), e anche ad agosto, il clima non ha mai impedito l’effettuazione di un tour completo o delle escursioni. Dopo ogni pioggia l’aria si rinfresca e tutto è più sgargiante: risplende il sole e ci si può gia rimettere in cammino o tuffarsi in mare. C’è più fango lungo le strade e ciò può provocare dei disagi durante i viaggi per raggiungere le tappe lontane.
Il Senegal si trova tra il Tropico del Cancro e l’Equatore.
Per la sua latitudine appartiene alla fascia climatica tropicale, caratterizzata dal doppio passaggio annuo del sole allo Zenit. Le temperature sono spesso elevate e le precipitazioni scarse, soprattutto nella parte settentrionale del paese che, in ogni caso, è uno dei più freschi e ventilati di tutta l’Africa Occidentale.
Il clima del Paese è condizionato dai movimenti di tre anticicloni: quello delle Azzorre, quello che si trova sull’isola di Sant’Elena e quello centrato sul Maghreb. I movimenti degli anticicloni determinano le precipitazioni atmosferiche: quando l’anticiclone delle Azzorre si sposta verso nord, in Senegal non piove più, si ha siccità. L’anticiclone di Sant’Elena si sposta in senso contrario rispetto al primo ed è importante perché è l’unico che porta pioggia.
Quando questi due anticicloni si incontrano, in una zona detta “equatore meteorologico”, si producono forti precipitazioni, purtroppo questa zona di convergenza si trova sul Senegal solo per tre mesi: la stagione delle piogge, l’hivernage, quindi dura solo tre mesi e in maniera differente nelle varie zone climatiche del Paese.
A causa della prossimità con la massa oceanica e della latitudine, le differenze stagionali dipendono solo in minima parte dalla maggiore o minore intensità di calore, riguardano invece l’andamento delle precipitazioni (prevalentemente estive) e l’inversione stagionale della direzione dei tre principali venti, il cui effetto è acuito dalla mancanza di rilievi.
Temperature medie per mese in gradi C
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Sett Ott Nov Dic
Dakar 23 23 23 23 24 27 28 28 28 28 27 24
Saint-Louis 22 22 22 22 23 26 28 28 28 28 27 23
Ziguinchor 24 26 27 28 29 29 27 27 27 28 24 27
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
Si consigliano abiti pratici e leggeri per il periodo estivo (camicie e magliette di cotone, pantaloni lunghi e corti di tela, calzature comode e sandali per il mare) e capi più pesanti per il periodo invernale.
Da non dimenticare: un asciugamano (talora le strutture ne sono sprovviste – esempio se si è ospitati a Touba presso le famiglie locali) – costume da bagno – cappello – occhiali da sole – K-way (da giugno a ottobre) – torcia elettrica con batteria di ricambio – farmacia personale – repellente per insetti – carta igienica e salviette igieniche (per le escursioni) – creme solari di protezione – burro di cacao per labbra.
BAGAGLIO
Meglio se il bagaglio è costituito da sacche morbide possibilmente impermeabili, e non da valigie rigide, perché le sacche sono di ingombro minore e la sistemazione sui veicoli notevolmente semplificata. Il peso complessivo a persona non deve superare i 20 kg. Si consiglia di portare con sé anche una piccola borsa o uno zainetto per le necessità giornaliere all’interno dei veicoli.
BAGAGLIO A MANO DURANTE IL VIAGGIO AEREO
È consentito portare a bordo dell’aereo un solo collo di dimensione totale (lunghezza + altezza + profondità) non superiore a 115 centimetri. È inoltre consentito portare un altro oggetto a scelta tra borsetta, macchina fotografica, soprabito o coperta.
È raccomandabile includere nel bagaglio a mano il necessario per la toeletta personale, l’occorrente per la notte e un golf, utili in caso di ritardata consegna del bagaglio all’arrivo. In ogni caso sarà l’agenzia emittente del biglietto a fornire tutte le possibili informazioni riguardo il volo.
ARTICOLI PERICOLOSI NEL BAGAGLIO
È fatto divieto di trasportare gli articoli pericolosi indicati nella risoluzione IATA 745 «dangerous goods in passengers baggage», elencati nel biglietto aereo e gli articoli di uso comune che in volo possono risultare pericolosi:
- forbicine, temperini, coltellini ‘svizzeri’
- vernici, diluenti, lacche, solventi
- fuochi d’artificio
- candeggianti, liquidi disgorganti, mercurio
- fiammiferi, accendini, ricariche per accendini
- combustibili, gas da campeggio
Preghiamo pertanto di attenersi a queste norme ponendo attenzione, in fase di preparazione del bagaglio, a non includere gli articoli sopra citati.
FUSO ORARIO
GMT. Rispetto all’Italia : un’ora in meno, due quando in Italia è in vigore l’ora legale.
PREFISSI TELEFONICI
Per chiamare l’Italia dal Senegal, comporre il prefisso internazionale 0039, seguito dal prefisso della località italiana comprensivo di zero iniziale e dal numero dell’abbonato. Per chiamare dall’ Italia il Senegal, comporre il prefisso internazionale 00221, seguito direttamente dal numero desiderato (non ci sono infatti prefissi regionali).
Cellulari: standard europeo GSM, accordi di roaming con gli operatori italiani (funziona nei centri principali dove la copertura è buona). In tutti i luoghi percorsi dagli itinerari c’è possibilità di connettersi ad internet grazie ai numerosissimi centri per telefonia e internet esistenti in Senegal (telecentres), che dispongono di PC e di cabine telefoniche, ad un costo davvero basso.
DISPOSIZIONI VALUTARIE E CARTE DI CREDITO
La moneta senegalese è il franco Cefa (CFA), il tasso di cambio, al momento di questa stesura, è 1 € = 656 CFA. In Senegal, vige l’obbligo di dichiarare per iscritto, sia in entrata che in uscita, ogni mezzo finanziario di cui si è in possesso il cui importo totale superi i 500.000 CFA (762 Euro): in uscita viene richiesta la dichiarazione di valuta effettuata in entrata o la distinta di acquisto di valuta rilasciata nel corso del soggiorno in Senegal da un Istituto di Credito autorizzato. E’ vietata l’esportazione di valuta locale.
Le carte di credito, a esclusione dei grandi alberghi, sono poco utilizzate. Ma ci sono sportelli bancari dai quali si può prelevare anche con Bancomat a circuito internazionale o carte di credito, sia a Dakar, che nei pressi di Somone, a Ziguenshor, a Touba e a Saint Louis.
Si consiglia di munirsi di € per le spese e gli acquisti vari a livello personale, cambiando di volta in volta lo stretto necessario (sarete aiutati e guidati dalle guide e gli accompagnatori). Per quanto riguarda l’ammontare di valuta da portare durante il viaggio, vi facciamo presente che dovete pagare solo le bevande (tutte) e i pasti extra (solo dove previsto dal programma), le mance, le spese di carattere personale ed eventuali escursioni/visite non inserite nel programma.
Il costo della vita è comunque basso per gli standard italiani.
ORARI
BANCHE: dalle 8.30 alle 11.30/12.00 e dalle 14.30 alle 16.30, dal lunedì al venerdì. Talvolta anche il sabato mattina.
NEGOZI: dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00, dal lunedì al venerdì.
Il sabato dalle 8.00 alle 12.00.
Le botteghe degli artigiani, o i piccoli spacci di frutta e frittelle, cous cous e arachidi… lungo le vie, sempre!!
LINGUA
Oltre alle numerose lingue autoctone (wolof, mandinka, peul…), in Senegal la lingua ufficiale è il francese. Durante tutto l’itinerario, sarà presente un accompagnatore parlante francese e inglese e se necessario anche italiano.
ELETTRICITA’
L’elettricità è a 220 volts.
Prese di tipo europeo (come in Italia o Francia)
CINE / FOTO
Si può fotografare quasi tutto, ma è buona norma chiedere il permesso alle persone prima di fotografarle, specie alle donne.
In ogni caso, vi consigliamo di chiedere alla guida locale, all’inizio del viaggio, il comportamento da adottare riguardo alla fotografia.
Per quanto riguarda le pellicole, in particolare per le diapositive, vi consigliamo di portarle dall’Italia, a causa della difficile reperibilità delle stesse al di fuori dei centri maggiori.
COMPORTAMENTI RACCOMANDATI
Si sconsiglia alle donne di non indossare pantaloni corti (valido anche per gli uomini) dato che il viaggio è in regioni a maggioranza musulmana. In spiaggia si può passeggiare tranquillamente in bikini, con l’accortezza di indossare un pareo se si passa di fronte alle postazioni di lavoro dei pescatori. I locali apprezzeranno notevolmente la disponibilità a rispettare le loro tradizioni e vi riserveranno un’accoglienza più calorosa.
A volte si riesce a visitare l’interno di qualche moschea: è necessario essere scalzi; le donne devono coprire le braccia e la testa con un foulard.
Durante il Ramadan è consigliabile un atteggiamento il più possibile rispettoso nei confronti di una popolazione osservante il digiuno e un po’ di pazienza a causa di piccoli ritardi e disguidi che generalmente sono da preventivare in questo periodo.
La guida locale è sul posto per darvi una serie di note comportamentali da tenere nelle varie occasioni, non esitate a chiedere delucidazioni, né a rispettare tali note.
Il rapporto con la popolazione locale è in genere piacevole e lo è anche con le autorità se ci si comporta di conseguenza: sparsi nella regione ci sono posti di controllo nei quali durante il passaggio in auto è di solito sufficiente rallentare per uno scambio di parole con l’autista e un’occhiata all’interno dell’auto. È consigliabile non esibire apparecchi di vario tipo (registratori, videocamere, macchine fotografiche) e tenere un comportamento tale da non attirare attenzione.
Alcune raccomandazioni di tipo ecologico riteniamo che siano utili. Se durante il giorno avete dei rifiuti o delle cartacce, non buttateli dal finestrino, ma accumulateli nelle autovetture; alla sera provvederete a eliminarli nelle strutture di alloggio.
IMPREVISTI
Gli itinerari pubblicati sono stati elaborati in modo da essere realizzati con puntualità e precisione. Particolari condizioni possono tuttavia determinare variazioni nello svolgimento dei servizi previsti; voli, orari, itinerari aerei ed alberghi possono essere modificati a discrezione dei vari fornitori di servizi e variati con servizi di pari livello. Il verificarsi di cause di forza maggiore quali scioperi, avverse condizioni atmosferiche, calamità naturali ed altri fatti simili non sono imputabili al vettore o all’organizzazione. Eventuali spese supplementari supportate dal partecipante non potranno pertanto essere rimborsate, né lo saranno le prestazioni che per tali cause dovessero venir meno e non fossero recuperabili. Inoltre l’organizzazione non è responsabile del mancato utilizzo di servizi dovuti a ritardi, cancellazioni dei vettori aerei, marittimi e terrestri (ma si segue il buon senso e se possibile si provvede a risolvere la situazione per il meglio).
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 16 della legge 269/98: “La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”.
Il 1° giugno 1997 è entrato in vigore il Regolamento Comunitario che dà attuazione alla convenzione Cites di Washington a proposito di importazione di animali e parti di animali protetti perché a rischio di estinzione. Sono previste multe fino a 250 milioni per chi porta in Italia souvenir fatti con animali protetti ed animali vivi, anche se possono essere acquistati legalmente nel paese di origine.