Viaggi in Senegal

Turismo responsabile in Senegal

ESTENSIONE MARE A SOMONE

ottobre 1, 2009

Immagine8Una delle nostre destinazioni è il villaggio di Somone che si trova a 80 km a sud di Dakar , lungo il 15° parallelo, tra il tropico del Cancro e l’Equatore; è un villaggio di qualche centinaio di abitanti, la maggior parte dei quali è dedita alla pesca, all’ agricoltura e all’artigianato…ma anche al turismo!

E’ un villaggio pacifico: jamm, che significa pace, è uno dei termini colloquiali più usati. Situata tra il blu dell’oceano e le mille sfumature di ocra, rosso e verde della terra – cui appartengono i campi di miglio, cous cous e le centinaia di secolari baobab – Somone è uno dei luoghi più tranquilli dove trascorrere una vacanza insieme a chi vi abita e dove le bellezze naturali, che spesso ci fanno percorrere lunghi tragitti per raggiungerle, si trovano a ‘portata di passeggiata: come la sua splendida laguna di mare, contornata da mangrovie e costellata da isolotti di conchiglie, diventata dimora di molti pellicani, cicogne e altre svariate specie di uccelli acquatici. Divenuta il simbolo di Somone, la laguna chiude il villaggio a nord, impedendo alla strada di proseguire ed evitando così il traffico di passaggio. La spiaggia si spacca lasciando 50 metri di apertura all’acqua dell’Atlantico che entra e riempie uno spazio molto vasto, formando un’enorme ‘piscina’ in cui si può nuotare tranquillamente senza i rischi delle correnti oceaniche o semplicemente lasciarsi massaggiare dalle deboli correnti circolari create dall’entrata/uscita dell’acqua nella laguna: immersi in questo idromassaggio naturale si può ammirare la ricca vegetazione animata dalle svariate specie di uccelli di mare che contornano quest’ angolo incantevole di Somone.

La spiaggia di Somone è sabbiosa e il colore varia a seconda del momento della giornata, oscillando dall’ocra al bianco. Non ha certamente le caratteristiche delle spiagge turistiche alle quali siamo in genere abituati. Il tratto di spiaggia di fronte al villaggio accoglie infatti svariate attività della vita degli abitanti: i pescatori vi ‘parcheggiano’ le piroghe, mentre le donne riparano le reti, essiccano il pesce e flotte di bimbi giocano e fanno il bagno vestiti. Verso il tramonto diventa un vero e proprio centro sportivo: si organizzano partite di calcio mentre, soli o a gruppi, in moltissimi praticano jogging, stretching e mille esercizi (naturalmente senza alcun attrezzo), i cui benefici possono essere ammirati da tutti: che fisico invidiabile questi senegalesi! Lungo la spiaggia si ammirano ancora gli abiti sgargianti di donne che portano in testa panieri contenenti arachidi, manghi, papaie, arance, mandarini, meloni, oppure statue in ebano, collane di conchiglie, bracciali di corno di mucca, parei….. e quando si avvicinano regalano sorrisi e silenzi semplicemente sublimi. Se si desidera prendere un po’ di tintarella, distesi sulla sabbia o camminando in riva al mare, basta spostarsi di qualche decina di metri dalla spiaggia di fronte al villaggio per avere a disposizione chilometri e chilometri di spiaggia libera, spesso deserta. Passeggiando nella direzione opposta, superato il villaggio, c’è sempre l’incantevole laguna….

Semplicemente aggirandosi lungo le stradine di sabbia che si perdono tra le case in mattoni del villaggio, spartane ed essenziali, si possono scorgere a qualsiasi ora situazioni meravigliose: bimbi che giocano, cantano e ballano, donne alle prese con enormi pentoloni e chili di riso, bancarelle con svariati tipi di frutta esotica, arachidi, polposi pesci appena pescati, uomini intenti a discutere sorseggiando la ‘atahja’ (il tè senegalese), o che lavorano il legno o cuciono vestiti ……c’è chi suona un djembè… o ancora si può incappare in un griot, la casta di artisti africani, che con la sua kora (tipico strumento di questa parte dell’Africa, una sorta di arpa a 21 corde) intona melodie tramandate di padre in figlio da generazioni e generazioni. L’atmosfera tra i moltissimi giovani (e non più giovani) senegalesi è decisamente festaiola. Ragazze e ragazzi, mamme e papà e tutti, tutti i bambini si scatenano ovunque ci sia musica nelle loro danze esilaranti: la più famosa è quella originata dal ritmo ‘mbalax’.

La ricchezza artistica di questi luoghi affacciati all’ oceano Atlantico è stupefacente. Non solo in termini musicali, ma anche per quel che riguarda l’artigianato. Un mondo di oggetti e accessori (davvero etnici!) danno spettacolo, e chi li crea è ispirato dagli insegnamenti degli antenati, da un’elevata spiritualità e dagli orizzonti di un mare sempre amico, portatore della “brise”che ogni giorno allevia dal calore del sole.

Per esempio, i Baye Fall, simpatici giovani dai lunghi dread-loks, molto spesso artisti dal cuore gentile e altruista, lavorano l’ebano in splendide collane, e molti altri oggetti di abbellimento, oppure cuciono scarpe o cinture in cuoio, altri dipingono quadri sgargianti in originali tessuti, altri ancora costruiscono gli strumenti tradizionali: djembé, sabar, Kora, balafon… Spesso queste attività vengono svolte sotto dei capanni improvvisati in terreni di nessuno; altre volte, gli artisti operano in riva al mare, o a casa propria o presso gli amici o per la strada. Questo equivale al loro unico mezzo di sussistenza.

Il clima è gentile e fornisce le condizioni ideali per star bene tutto l’anno. D’inverno la temperatura diurna raggiunge i 30/35°, e alla sera scende a 20/26°, l’atmosfera è secca e spesso gradevolmente ventilata.

D’estate le temperature sono più alte, non superano mai i 40 gradi, persiste la leggera brezza, e le giornate sono più umide. I mesi di agosto, settembre, e la prima quindicina di ottobre corrispondono alla stagione delle piogge (che si manifesta in leggeri acquazzoni di breve durata durante la giornata).

Ecco alcuni percorsi che si possono intraprendere dal villaggio di Somone:

· RELAX

La mattina dopo l’arrivo, l’ideale è alzarsi quando ci si sveglia naturalmente, uscire sulla veranda della propria camera, casa o capanna e ascoltare i rumori circostanti: il fragore dell’oceano, il cinguettio dei mille uccellini colorati, gli echi lontani di voci di bambini. Dopo colazione ci si dirige verso la laguna di Somone, dove consigliamo di provare l’idromassaggio naturale della corrente lagunare. Uno degli spettacoli più emozionanti della giornata è senz’ altro il tramonto. Dopo cena passeggiare lungo le vie quiete del villaggio è un’esperienza indimenticabile. Si consiglia l’utilizzo di una torcia nel caso non ci sia la luna piena e poi…’ nun fanan jamm ‘ (ossia: che noi dormiamo in pace)!

· IL MERCATO DI MBOUR

Mbour è una vibrante cittadina sul mare, a meno di mezzora da Somone, il cui mercato del pesce è tra i più grandi dell’Africa Occidentale. Nella confusione di mille colori e mille voci, se si vuol comperare del pesce, la contrattazione è d’obbligo. Le opportunità di prodotti da comprare sono le più svariate: ampia scelta di tessuti, oggetti di artigianato, diversi tipi di incensi, spezie, semi, cassette di musica locale, indumenti tipici….

· LA CITTA’ DI TOUBA

Se, come ci auguriamo, entrerete in stretto contatto con la popolazione locale, non mancherete di notare l’ampio spessore spirituale di questo popolo. La Città Santa per i musulmani senegalesi, detti Mourid, è Touba. Saranno gli amici senegalesi a narrarvi le vicende e gli insegnamenti dei due uomini santi che hanno dato vita a questa confraternita agli inizi del secolo scorso, ossia Ahmadou Bamba e Mam Cheick Ibrah Fall, le cui immagini non mancherete senz’altro di notare ovunque voi siate. L’occasione buona può essere durante il viaggio a Touba. Se si vuole rimanere a Touba per più giorni, c’è la possibilità di essere ospitati dalle famiglie del posto e, oltre a visitare la città e la sua splendida moschea, si avrà modo di poter assistere a serate “religiose” ricche di canti e balli animati, o ascoltare i baye fall cantare per tutta la notte gli Zykr, i tradizionali canti a Dio.

(ci vorrà spirito di adattamento e nei mesi estivi può fare molo, molto caldo con escursioni termiche molto ampie)

· NELLA FORESTA DEI BAOBAB, A BORDO DI UN CALESSE

La foresta confina a nord con la laguna di Somone e proprio in prossimità delle mangrovie lagunari si ha accesso a questo vasto parco, silenzioso e imponente come i suoi maestosi alberi secolari: i Baobab. Gli unici rumori qui sono gli zoccoli del cavallo e il cigolio delle ruote di legno del calesse, condotto da ragazzi molto agili ed esperte guide del luogo. Arrivando all’ “Allabi”, terra considerata mistica dagli africani (…e non solo), popolata esclusivamente da baobab, si attraversano i campi di arachidi e di cous cous, per giungere al Baobab Sacro, il cui tronco orizzontale, scavato all’interno, è diventato un rifugio per contadini o viandanti di passaggio. L’orizzonte, come il più delle volte in Africa, è a 360°, e la profondità dello spazio assume un ruolo fondamentale alla percezione dei sensi.

· CORSI DI PERCUSSIONI E DANZA

Molti percussionisti, suonatori di kora, nonché maestri di danza tradizionale e moderna, presenti nel villaggio, saranno disponibili a trasmettere la loro conoscenza, e i corsi possono essere attività quotidiana della vacanza. Si potranno suonare i diversi strumenti a percussione tradizionali di queste zone: djembé, kinkinding, sambang, bass… ed elaborare le basi dei ritmi più famosi quali mbalax (Senegal), Cotebà (Guinea), sonò (Guinea), ngrin (Mali) etc. Gli strumenti sono tutti costruiti dagli artisti stessi, fa parte del loro lavoro, e se ci sarà il tempo, si potranno anche commissionare e acquistare. La danza, oltre a rappresentare una completa attività motoria, permette di comprendere la sofisticata e totale relazione del tempo tra movimento e suono, di andare a fondo alle origini dei diversi ritmi. Imparando le basi di qualche danza, si potrà partecipare attivamente alle feste di villaggio, o agli spettacoli in cui spesso si esibisce chi tiene i corsi, ed è la maniera di condivisione più forte con la comunità locale, perché si esprime in un momento di massima felicità dove i colori delle pelli, lingua, e culture si fondono nei suoni e nei movimenti!

· ESCURSIONE ALLA FALESIA DI POPENGUINE

Escursione di una giornata a piedi alla vicina Popenguine (10 km a/r; possibilità di rientrare in taxi): villaggio situato su di una falesia a picco sull’oceano. Dopo il guado della laguna di Somone, si proseguirà costeggiando l’oceano e le spiagge deserte dove si incontreranno solo molti uccelli acquatici e i gentilissimi pescatori dell’ originale villaggio di Guerao, sfuggito completamente (per ora) alle tentazioni del turismo ‘tradizionale’. Arrivati alla spiaggia di Popenguine, intatta distesa di dune considerata la spiaggia più bella del Senegal del nord, ci sarà tempo per un bagno nell’oceano. Poi ci si arrampicherà facilmente sulle pareti color ocra e rosso bordeaux della falesia, e dalla cima si potrà ammirare sia la distesa di colline coperte dalla tipica flora del Sahel, sia l’immensità azzurra acqua-cielo, visibile all’occhio umano, del nostro pianeta!

· E ANCORA

Dalla spiaggia di Somone ci si può imbarcare in una partita di pesca nell’oceano a bordo di una della tante piroghe capitanate dai lebou del villaggio.

Per informazioni riguardo alle quote in base al numero di partecipanti scrivere a vania@viaggisenegal.it

Informazioni pratiche

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